Dal volantino della This Is NOT It Campaign:
QUESTO E’ QUELLO CHE VEDRETE (nel film, chiaramente)
• Uno dei più grandi artisti di tutti i tempi che ha dato il massimo di sé stesso durante le prove, per prepararsi ad uno spettacolo entusiasmante.
• Uno staff di gente molto motivata, che ha lavorato sodo per un progetto straordinario.
• Effetti speciali, luci e coreografie spettacolari.
(...)
QUESTO E’ QUELLO CHE NON VEDRETE
• Non vedrete MJ perdere peso all’improvviso e in modo drastico, in seguito allo stress e ai potenti farmaci, che gli venivano iniettati, arrivando il giorno della sua morte a pesare circa
• Non vedrete Kenny Ortega (regista sia del tour che del film) aiutare Michael a salire le scale, imboccarlo e tagliargli il cibo.
• Non vedrete la sua crescente angoscia. In maggio dopo un periodo di prove che durava fino a 10ore al giorno, MJ ha detto ad alcuni dei suoi fans più fidati di non essere pronto a fare 50 concerti e che era sicuro di aver firmato un contratto che ne includeva soltanto 10. (...)
• Non vedrete MJ che salta le prove per la sua debolezza e nemmeno il suo coreografo andare a casa sua per prelevarlo e accompagnarlo agli studi.
• Non vedrete MJ quando rimaneva sveglio tutta la notte, a causa di un'insonnia cronica peggiorata dalla tensione costante a cui era sottoposto. Infatti, è proprio per questo motivo che medici criminali e senza scrupoli lo riducevano in uno stato confusionale durante il giorno e in coma anestetico durante la notte.
• Era chiaro per tutti quanto Michael fosse confuso e assonnato; per la prima volta in vita sua, non riusciva a ricordare i testi delle sue canzoni, durante le prove. Non era mai successo. Tuttavia, il suo staff, ha continuato a permettere che assumesse farmaci pericolosi, per farlo rilassare, dormire e tenerlo "sotto controllo". Questi stessi farmaci sono stati definiti dal medico legale come la causa della morte.
• Non vedrete alcuni dei suoi fans più fedeli e alcuni dei suoi amici più cari cercare d’intervenire, scrivere lettere, implorando chi gli stava intorno di prendersi cura di lui e infine, dopo essere stati ignorati, consegnare delle lettere disperate, nelle stesse mani di Michael. Purtroppo, coloro che avevano il potere di intervenire, non solo non lo hanno fatto, ma lo hanno isolato e tenuto sotto controllo.
Questi ragazzi hanno raccolto le loro testimonianze su un sito, per aprire gli occhi alle persone che andranno a vedere il film-documentario This Is It, uscito nelle sale il 28 ottobre.
Io l'ho visto ieri, tenendo bene a mente le parole di chi lo incontrò pochi giorni prima della sua morte.
Sicuramente il film è fatto bene, è un bel documentario che testimonia la perfezione che richiedeva MJ per i suoi spettacoli.
Credo che vedere questo film possa essere un modo per capire quanta passione metteva MJ in quello che faceva, quanto fosse in gamba con le persone che lavoravano con lui, quanto rispettasse il lavoro di tutti, con umiltà.
Personalmente mi è piaciuto molto, mi ha emozionata.
E' chiaramente un film per chi ama/apprezza MJ, per chi nn ha mai creduto alle cazzate che venivano sbattute sulle pagine dei giornali, per chi ama la sua musica e lo ha sempre rispettato come essere umano.
I curiosi si annoieranno.
Io ho cantato tutte le canzoni, indisturbata, visto che allo spettacolo pomeridiano c'erano forse una quarantina di persone sparse qua e là in galleria.
Mi sono goduta la bozza di quello che sarebbe stato uno spettacolo straordinario.

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